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Etichette UCO

La soluzione sostenibile che dà nuova vita agli oli esausti.

Nel percorso verso un futuro sostenibile, ogni dettaglio conta. Anche quello che all’apparenza può sembrare più trascurabile. Come un’etichetta.

Lo sanno bene tutti coloro che fanno dell’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità un criterio di scelta per quanto riguarda prodotti, abitudini e stile di vita. E lo sanno bene anche gli Ambasciatori del Mare, che del benessere del mare si fanno promotori e portavoce: ecco perché l’introduzione sul mercato delle etichette UCO di UPM è stata accolta con entusiasmo e riconosciuta come innovazione davvero significativa.

Realizzate in un materiale ecologico all’avanguardia, ottenuto dal riciclo dell’olio alimentare esausto, queste etichette infatti segnano una piccola rivoluzione che non solo contribuisce a limitare i rifiuti, ma rappresenta una ulteriore miglioria per le confezioni in materiali riciclabili come il vetro, l’alluminio e il cartone, rendendo l’intero packaging un prodotto coerente, responsabile e in linea con i valori di chi si impegna per la tutela della natura.

Una novità tutta da scoprire: come nascono le Etichette UCO?

Le etichette UCO (Used Cooking Oil), utilizzate da Zarotti a corredo delle confezioni in vetro delle sue alici, nascono da un particolare processo di riciclo dell’olio alimentare esausto.

Spesso, soprattutto in passato, gli oli usati nelle cucine venivano eliminati tra i rifiuti o, peggio, negli scarichi, provocando un forte impatto ambientale. Oggi, per fortuna, la crescente responsabilizzazione e la regolamentazione più stringente fa sì che questi materiali vengano conferiti e raccolti secondo precise norme.

UPM leader mondiale delle etichette con una particolare sensibilità per l’ambiente, ha colto la potenzialità di riuso di questo materiale e ha sviluppato un metodo per convertire questo olio di scarto in un componente bioplastico per etichette sostenibile, ideale per ridurre l’utilizzo di materie prime vergini e limitare le emissioni di CO₂.

Gli oli dai quali viene creato il polimero per queste etichette sono principalmente oli vegetali come quello di girasole, di mais, di oliva e, in alcuni casi, grassi animali. A riprova dell’etica ferrea che anima questo progetto, UPM evita invece l’impiego di oli esausti contenenti olio di palma, la cui coltivazione intensiva è associata alla deforestazione in alcune delle foreste più ricche di biodiversità al mondo.

Non solo: il ridotto spessore di 50 micron di questo film bioplastico (ossia 10 micron in meno rispetto ai 60 mediamente utilizzati) contribuisce a ridurre il quantitativo di materiale impiegato e, di conseguenza, il suo impatto sull’ambiente.

Una scelta di trasparenza per l’ambiente e per il mare.

Le etichette UCO rispondono a una duplice necessità: abbattere le emissioni di CO₂ derivate dall’uso di plastica e ridurre l’inquinamento delle nostre acque.

Il loro impiego rappresenta un esempio di come le aziende, con le loro scelte, possano avere un impatto reale sulla tutela degli ecosistemi marini.

Lo sfruttamento dello UCO, infatti, permette di sostituire la plastica fossile con un materiale sostenibile che può essere riciclato a fine vita, garantendo un ciclo di vita virtuoso: si elimina così il ricorso a nuove risorse naturali, riducendo i rifiuti plastici e abbattendo le emissioni di gas serra, elementi chiave nella lotta al cambiamento climatico e al surriscaldamento dei nostri mari, operando in maniera concreta e palese per proteggere il mare e le sue risorse per le generazioni future.

Un valore aggiunto per le aziende, sicure per gli alimenti, sicure per l’ambiente.

Le etichette UCO sono una scelta ecologica e innovativa, assolutamente conforme agli standard europei di sicurezza alimentare, che mantiene alti livelli di qualità e durabilità, per il confezionamento di prodotti edibili e non solo.

Nel panorama attuale, in cui le aspettative dei consumatori vanno oltre la semplice richiesta di qualità del prodotto, le etichette UCO rappresentano una ulteriore possibilità per tutti i brand che, come Zarotti, si riconoscono come Ambasciatori del Mare, contribuendo alla tutela del pianeta.

Ogni etichetta, ogni materiale riciclato e ogni risorsa recuperata aggiunge valore a un prodotto che si mette in gioco in prima linea per preservare l’ecosistema rispondendo a una domanda sempre più ineludibile di offrire soluzioni sostenibili e responsabili.

In questa nuova rotta, intrapresa da sempre più persone e sempre più aziende, quale sarà il prossimo passo degli Ambasciatori del Mare per la tutela del pianeta?