Per chi, come gli Ambasciatori del Mare, fa del rispetto a 360 gradi il pilastro delle proprie azioni, il rispetto per le persone è un principio irrinunciabile. Ecco perché assume un’importanza cruciale la sensibilità nei confronti di un tema che, fortunatamente, oggi più che mai è al centro non solo del dibattito politico e sociale, ma anche delle realtà aziendali: la parità di genere. Sono sempre più numerose, infatti, le aziende che si dimostrano consapevoli dell’importanza di adottare politiche inclusive e di garantire pari opportunità per tutti i dipendenti. Come? Distinguendosi per l’impegno concreto nella valorizzazione delle persone e nella promozione di un ambiente di lavoro equo e rispettoso in materia di opportunità di crescita, equità salariale a parità di mansioni, gestione delle differenze, tutela della maternità e adoperandosi per rendere questi valori sempre più integrati nella cultura aziendale.
In questo contesto, a sostegno di tutte quelle realtà virtuose che scelgono di adottare pratiche concrete a sostegno della parità di genere, è stata istituita la Certificazione per la Parità di Genere, introdotta dal legislatore nazionale con la Legge n. 162 del 5 novembre 2021. Ottenerla rappresenta non solo un traguardo significativo per le imprese che si distinguono per le loro politiche di equità, ma anche un incentivo alla diffusione sempre più ampia di un modello rispettoso al quale aderire.
Vediamo nel concreto di che cosa si tratta.
Certificazione del Sistema di Gestione per la Parità di Genere: in cosa consiste.
La Certificazione del Sistema di Gestione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 è un attestato che ratifica le pratiche virtuose attuate da un’azienda per garantire equità di trattamento e pari opportunità a tutte le persone, indipendentemente dal loro sesso o identità di genere, in tutti gli aspetti della vita professionale, attraverso attività continuative, la formazione e il consolidamento di una cultura aziendale. Si basa su parametri definiti dalle normative nazionali e internazionali, con l’obiettivo di misurare e migliorare le azioni, la gestione e le politiche aziendali in termini di inclusione, crescita professionale, equa retribuzione e conciliazione tra vita lavorativa e privata.
Come si ottiene la certificazione?
L’iter per ottenere la Certificazione per la Parità di Genere è attentamente regolamentato, si avvale della supervisione di figure specializzate indipendenti – al fine di garantire la massima trasparenza e la veridicità dei dati – e prevede diversi passaggi fondamentali strutturati in fasi successive:
- analisi della situazione: in questa prima fase, le aziende effettuano un’autovalutazione per identificare eventuali gap nelle politiche di genere e stabilire gli obiettivi da raggiungere in tema di parità.
- definizione di un piano: sulla base dell’analisi effettuata, vengono consolidate o implementate strategie e azioni concrete a supporto dell’equilibrio di genere all’interno dell’organizzazione, individuando le pratiche da incentivare, le aree da supportare e le metodologie da attuare – anche e soprattutto a livello manageriale – per costruire o rafforzare una cultura aziendale basata sulla parità di genere, e raggiungere così i target prefissati.
- monitoraggio e valutazione: figure tecniche indipendenti vengono incaricate di verificare il rispetto dei criteri richiesti e gli obiettivi raggiunti, valutando dati concreti e l’impatto reale delle misure adottate. In caso di report favorevole, la certificazione potrà essere rilasciata.
- Certificazione e mantenimento: una volta ottenuta, la Certificazione per la Parità di Genere richiede un aggiornamento periodico: ha infatti una validità di 3 anni e prevede due sorveglianze con frequenza annuale per accertare il mantenimento – o il miglioramento – degli standard previsti.
Perché è importante?
Questa attestazione rappresenta, per un’azienda, il riconoscimento in una cultura interna orientata al rispetto dell’essere umano, senza distinzioni; una sorta di dichiarazione ratificata del valore universale attribuito alle risorse umane e di riconoscimento di questo stesso valore.
L’impatto indiscutibile della Certificazione della Parità di Genere si riflette, inoltre, anche su altri aspetti più legati all’ambito prettamente aziendale come il welfare, ad esempio, o l’attrattività che l’azienda può esercitare nei confronti di talenti, professionisti e investitori che si riconoscono in questa stessa etica.
Non solo: l’adozione certificata delle pratiche di inclusione permette anche l’ottenimento di diversi incentivi e agevolazioni, sia a livello fiscale che di accesso agli appalti pubblici, volti a premiare i comportamenti virtuosi delle aziende concretamente impegnate in tema di parità.
In Zarotti sanno che un ambiente di lavoro equo e inclusivo non è solo una scelta etica, ma il vero motore di un futuro più sostenibile per tutti.
Zarotti: un modello di rispetto e inclusione
Tra le realtà che hanno scelto di intraprendere questo percorso virtuoso, spicca Zarotti, storica azienda di conserve ittiche e primo Ambasciatore del Mare, che può contare su un organico costituito per l’80% da donne, impegnate a ogni livello aziendale, dalla produzione ai ruoli apicali. Da sempre in prima linea nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione delle persone, Zarotti ha ottenuto la Certificazione del Sistema di Gestione per la Parità di Genere conforme alla UNI/PdR 125:2022 come naturale conseguenza di una filosofia e una pratica aziendale basate sul rispetto.
L’azienda ha, infatti, adottato sistematicamente pratiche virtuose con l’obiettivo di abbattere ogni barriera di genere, promuovendo pari opportunità in ogni ambito della vita professionale. Ciò significa che applica criteri di selezione equi e trasparenti, si adopera per eliminare il gender pay gap, garantisce possibilità di crescita senza distinzioni e si impegna con costanza per creare, giorno dopo giorno, un ambiente di lavoro realmente inclusivo, facendo affidamento anche su chiare politiche di welfare come lo smart working, l’orario flessibile e misure concrete per la conciliazione tra vita privata e professionale. Senza dimenticare le attività di prevenzione e contrasto a ogni forma di abuso fisico, verbale e digitale sul luogo di lavoro.
Perché in Zarotti sanno che un ambiente di lavoro equo e inclusivo non è solo una scelta etica, ma il vero motore di un futuro più sostenibile per tutti.
Il futuro si gioca alla pari.
L’ottenimento della Certificazione del Sistema di Gestione per la Parità di Genere rappresenta un segnale forte per il futuro del mondo del lavoro. Sempre più imprese stanno comprendendo che il rispetto per le persone non è solo un valore morale, ma un motore di crescita e innovazione. E con esempi virtuosi come quello di Zarotti, il cammino verso un’economia più inclusiva e sostenibile diventa una realtà tangibile.
Ecco perché ci auguriamo che la parità di genere diventi quanto prima una normalità da dare per scontata, invece che un’eccezione alla quale ispirarsi e alla quale tendere per migliorarsi.